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Frantoi d'Italia

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Olive taggiasche: storia, provenienza e qualità

L’oliva taggiasca è il frutto dell’ulivo taggiasco, ed è senza alcun dubbio una delle più famose cultivar in Italia e nel Mondo. Molti ne conoscono il nome ma, escludendo gli esperti del settore, pochi la sanno riconoscere a prima vista o raccontarne la storia, la provenienza e le qualità eccezionali.

La storia dell’oliva taggiasca.

L’origine del suo nome è certa: deriva da un piccolo comune della riviera ligure di ponente: Taggia in provincia di Imperia. Meno certa è la storia di come sia nata questa cultivar di ulivo. Da una parte ci sono gli abitanti di Seborga, piccolo borgo medievale nell’entroterra di Bordighera. Essi sostengono la teoria secondo cui la coltivazione dell’ulivo taggiasco fu portata proprio a Seborga intorno al 954 d.C. dai monaci provenienti dall’isola francese di Sant’Onorato, nell’arcipelago delle Lerins, di fronte a Cannes. Dall’altra parte ci sono gli abitanti di Taggia che datano la nascita dell’oliva taggiasca in un periodo precedente, tra la fine del VII secolo e l’inizio dell’VIII, quando i monaci benedettini, in seguito alla florida donazione all’ordine dell’allora regina dei longobardi Teodolinda, fondarono molti conventi in Piemonte e in Liguria, tra cui quello di Taggia. Una volta stabilitisi nella valle Argentina, i monaci iniziarono come di consueto la coltivazione della vite e dell’ulivo, ma per quest’ultimo fecero un esperimento. Decisero di impiantare nell’olivo selvatico della valle le marze portate dalle loro coltivazioni di Cassino, nel Lazio, e diedero così vita a una nuova varietà di olive: la famosa oliva taggiasca.

Coltivazione e diffusione dell’ulivo taggiasco.

L’area di coltivazione tradizionale va da Albenga al Principato di Monaco, e trova spazio nell’entroterra imperiese fino ai 700 m di altitudine. La pianta nel tempo si è adattata perfettamente all’ambiente di queste spettacolari valli che, protette a nord dalle alpi, si estendono fino al mare aprendosi a vedute mozzafiato. Le temperature qui sono sempre temperate, miti di inverno e mantenute fresche dal vento in estate e grazie a queste particolari condizioni climatiche l’ulivo taggiasco cresce rigoglioso nei terrazzamenti sulle pendici di queste valli.

Olive taggiasche: qualità e caratteristiche.

L’ulivo taggiasco è di medio-grandi dimensioni. Può raggiungere anche i 15 metri di altezza e i suoi rami sono ben aperti e hanno portamento pendulo. Da questi alberi nascono olive di qualità superiore, sia per la produzione dell’olio che per la tavola. Le olive taggiasche sono piccole e affusolate, leggermente più grandi alla base. Maturano tardi, intorno a gennaio, si caratterizzano per un sapore fruttato, leggero e delicato, e contengono un altissimo contenuto di olio, intorno al 25%.

L’olio extravergine prodotto con le olive taggiasche.

Questa cultivar dà origine a un olio extravergine d’oliva pregiato. Solitamente si caratterizza per un colore che va dal giallo intenso al giallo-verde, ha un profumo fruttato maturo e un gusto anch’esso fruttato, dolce, velatamente piccante, con note di mandorla e pinolo.

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