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Le caratteristiche dell’olio

A volte viene data per scontata la qualità di un olio, purché sia extravergine. Ma, per quanto importante, l’indicazione “extravergine” (quindi la sua acidità) è solo uno degli aspetti che determinano il vero valore di un olio d’oliva. Quali sono le caratteristiche dell’olio più importanti da tenere in considerazione? Ci sono fattori altrettanto fondamentali, come il profumo e il gusto, e sono solo questi ultimi che ci fanno innamorare di un olio in particolare e lo rendono perfetto per alcuni abbinamenti. Valutarli non è semplice perché non esiste una macchina in grado di farlo. Soltanto noi possiamo, con i nostri sensi e la nostra esperienza, e in questo noi di Frantoi d’Italia mettiamo tutto il nostro impegno e la nostra passione, selezionando i migliori oli italiani e spedendoli direttamente dal frantoio a casa tua.

 

Caratteristiche dell’olio: profumo, gusto e colore

Profumo, gusto e colore sono sicuramente tre delle caratteristiche principali che dobbiamo tenere in considerazione per valutare la qualità di un buon olio extravergine di oliva. Andiamo nel dettaglio…

 

Il profumo dell’olio

Per apprezzare tutte le sfumature del profumo di un olio EVO puoi versarlo nel tipico bicchierino blu da assaggio oppure utilizzare un bicchiere o una coppetta larga, in modo che l’olio sprigioni liberamente tutti i suoi aromi. Anche la temperatura è molto importante. Il consiglio in questo caso è di scaldare il bicchiere tenendolo tra i palmi di entrambe le mani in modo che raggiunga una temperatura di circa 28°. Fatto questo oscilla leggermente il bicchiere per ossigenare l’olio e coprilo con una mano. Infine scoprilo e lasciati travolgere dai profumi. Un buon olio extravergine d’oliva deve essere ricco, ricordare il profumo delle olive e colpire con note naturali e distintive. Ogni olio di alta qualità saprà stupirti grazie alle sue caratteristiche e al suo grado di fruttato che, secondo la più comune classificazione, può essere leggero, medio oppure intenso.

 

Il gusto dell’olio

Per gustarlo al meglio si deve mettere in bocca un quantitativo pari a 8-10 gocce d’olio extravergine d’oliva e farlo roteare in modo che raggiunga tutte le papille gustative. I professionisti dell’assaggio utilizzano una tecnica chiamata “strippaggio”: aspirano aria dalla bocca in modo deciso e forte, con la lingua contro il palato e le labbra semi aperte, per aiutare il diffondersi degli aromi in bocca. Con una degustazione corretta possiamo riconoscere tutte le qualità più importanti dell’olio, come il dolce, l’amaro o il piccante, e capire se vanta un fruttato intenso, armonico, verde o maturo.

Il colore dell’olio

L’aspetto di un olio è la prima caratteristica che salta all’occhio, ma, al contrario di quanto succede con il vino, non è tra le più importanti. Per questo i professionisti dell’assaggio utilizzano un bicchierino blu: per non essere influenzati dalla vista nella loro valutazione. Un determinato colore piuttosto che un altro non significa qualità, ma semplicemente diversità: ogni sfumatura, dal verde al giallo, dipende infatti dal grado di maturazione a cui sono raccolte le olive, dalla cultivar utilizzata e dalla zona di provenienza. Generalizzando possiamo per esempio sostenere che, a parità di maturazione, gli oli liguri sono tendenzialmente più gialli di quelli siciliani.