Le caratteristiche organolettiche dell’olio.

Spedizione gratuita sul primo ordine.

Per il tuo primo ordine Frantoi d'Italia ti omaggia della spedizione.

Registrati ora
0

Le caratteristiche organolettiche dell’olio.

A volte viene data per scontata la qualità di un olio, purché sia extravergine. Ma, per quanto importante, l'indicazione “extravergine” (quindi la sua acidità) è solo uno degli aspetti che determinano il vero valore di un olio d'oliva. Ci sono fattori altrettanto fondamentali, come il profumo e il gusto, e sono solo questi ultimi che ci fanno innamorare di un olio in particolare e lo rendono perfetto per alcuni abbinamenti. Valutarli non è semplice perché non esiste una macchina in grado di farlo. Soltanto noi possiamo, con i nostri sensi e la nostra esperienza, e in questo noi di Frantoi d'Italia mettiamo tutto il nostro impegno e la nostra passione, selezionando i migliori oli italiani e spedendoli direttamente dal frantoio a casa tua.

Il profumo

Per apprezzare tutte le sfumature del profumo di un olio EVO puoi versarlo nel tipico bicchierino blu da assaggio oppure utilizzare un bicchiere o una coppetta larga, in modo che l'olio sprigioni liberamente tutti i suoi aromi. Anche la temperatura è molto importante. Il consiglio in questo caso è di scaldare il bicchiere tenendolo tra i palmi di entrambe le mani in modo che raggiunga una temperatura di circa 28°. Fatto questo oscilla leggermente il bicchiere per ossigenare l'olio e coprilo con una mano. Infine scoprilo e lasciati travolgere dai profumi. Un buon olio extravergine d'oliva deve essere ricco, ricordare il profumo delle olive e colpire con note naturali e distintive. Ogni olio di alta qualità saprà stupirti grazie alle sue caratteristiche e al suo grado di fruttato che, secondo la più comune classificazione, può essere leggero, medio oppure intenso.

 

Il gusto

Per gustarlo al meglio si deve mettere in bocca un quantitativo pari a 8-10 gocce d'olio extravergine d'oliva e farlo roteare in modo che raggiunga tutte le papille gustative. I professionisti dell'assaggio utilizzano una tecnica chiamata “strippaggio”: aspirano aria dalla bocca in modo deciso e forte, con la lingua contro il palato e le labbra semi aperte, per aiutare il diffondersi degli aromi in bocca. Con una degustazione corretta possiamo riconoscere tutte le qualità più importanti dell'olio, come il dolce, l'amaro o il piccante, e capire se vanta un fruttato intenso, armonico, verde o maturo.

 

Il colore

L'aspetto di un olio è la prima caratteristica che salta all'occhio, ma, al contrario di quanto succede con il vino, non è tra le più importanti. Per questo i professionisti dell'assaggio utilizzano un bicchierino blu: per non essere influenzati dalla vista nella loro valutazione. Un determinato colore piuttosto che un altro non significa qualità, ma semplicemente diversità: ogni sfumatura, dal verde al giallo, dipende infatti dal grado di maturazione a cui sono raccolte le olive, dalla cultivar utilizzata e dalla zona di provenienza. Generalizzando possiamo per esempio sostenere che, a parità di maturazione, gli oli liguri sono tendenzialmente più gialli di quelli siciliani.