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Frantoi d'Italia

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Cosa si mangia in Liguria

La Liguria è una delle regioni italiane più amate, meta di gite e vacanze sia dalla Penisola sia dall’estero.
Oltre agli immancabili vasetti di pesto originale, i turisti si portano a casa meravigliosi ricordi delle Cinque Terre, il profumo del mare all’Isola Palmaria, la maestosità del centro storico di Genova, la Cattedrale di San Lorenzo, il fascino dell’abbazia di San Fruttuoso e, per i più avventurosi, lo spettacolo del Cristo degli Abissi.
Ma cosa si mangia in Liguria e quali sono i prodotti tipici liguri?
Un patrimonio non indifferente e dalla lunga tradizione, di sapori e di storia.
Una storia che è rimasta inevitabilmente segnata dall’antica Repubblica Marinara, che tra il X e il XIII secolo governò su tutta la Liguria, la Corsica, parte della Sardegna e le regioni greche, dominando così i commerci nel Mediterraneo. La sua presenza commerciale certamente influenzò i territori occupati, ma fu uno scambio equo: la cucina, l’architettura e la cultura della Superba acquisirono, in quell’epoca, le basi che l’hanno portata, nei secoli, a essere ciò che conosciamo noi oggi.
Proprio così. “La Superba”. Un soprannome che identifica la città di Genova ma che appartiene, di diritto, a tutta la regione Liguria. Superbe sono le sue coste. Superbi sono i suoi borghi. Superbi sono i prodotti tipici Liguri, famosi in tutto il mondo.

L’amore per questa regione trae infatti vita anche da cosa si mangia in Liguria: non solo la classica focaccia e il famosissimo pesto, ma anche la panissa, il cappon magro, la farinata, la torta pasqualina e tutti prodotti tipici unici di una terra che si divide tra montagna e mare.

L’olio è l’elemento che si trova alla base di tutte queste ricette, dalla focaccia, ai frisceu, al pesto.
La Liguria, infatti, vanta circa 150 frantoi e 2.570 ettari coltivati a ulivi.
Un dato che sorprende, se si pensa che la regione ha una superficie poco più estesa di 5.400 km².
Ciò che non sorprende è invece la qualità di questo olio, che nasce da una tradizione ricca e antica, che trae nutrimento dalla buona aria di mare e che viene accudito da chi, l’olio, lo ama e lo vive.